Le nuove tecnologie al servizio della salute

Telemedicina schede elettroniche

Il Covid-19 ha accelerato lo sviluppo delle tecnologie per la telemedicina. Queste soluzioni esistevano già prima del Coronavirus ma sono state favorite dal cambiamento nei comportamenti di dottori e pazienti durante la pandemia. Le limitazioni, gli spostamenti e le misure di distanziamento sociale, ad esempio, hanno incoraggiato l’adozione di applicazioni digitali per la salute e di canali digitali per lo scambio di informazioni e dati. Grazie agli strumenti per il monitoraggio remoto, i medici hanno avuto la possibilità di controllare a distanza i parametri vitali dei pazienti, verificandone la difficoltà respiratoria, la temperatura corporea ed i livelli di saturazione di ossigeno nel sangue. In uno scenario post COVID-19, si aprono nuove prospettive per la telemedicina: può essere estesa, infatti, a diversi ambiti della medicina quali il monitoraggio dei malati oncologici, asmatici, diabetici o dei pazienti soggetti a patologie cardiache. Il controllo da remoto può inoltre essere accompagnato da visite tramite video conferenza, al fine di seguire il paziente in modo continuativo tramite modelli di assistenza innovativi.
Si stima che circa il 35% delle visite ambulatoriali e domiciliari potrebbero diventare virtuali nel breve periodo.

I dispositivi AFE (Analog Front-End) permettono di interfacciare l’elettronica digitale con i sensori sensibili utilizzati nelle applicazioni mediche come pulsossimetri e cardiofrequenzimetri. Tale tecnologia consente il monitoraggio dei segnali vitali, registrando la variabilità della frequenza cardiaca, la saturazione dell’ossigeno capillare periferico, le misurazioni ottiche della pressione sanguigna e molte altre funzioni utili per la biorilevazione. I controlli di temporizzazione sono altamente personalizzabili e grazie alle connessioni non standard e ai bassi consumi, possono essere integrati nei dispositivi indossabili, compatti e alimentati a batteria.
Anche i cerotti indossabili si stanno affermando per la misurazione della temperatura nei pazienti a rischio che richiedono un monitoraggio continuo.
Fattori chiave dello sviluppo dei dispositivi che incorporano microcontroller a bassa potenza (MCU) saranno la connettività wireless e lo sfruttamento delle funzioni a risparmio energetico, come lo standby e lo spegnimento, per preservare la durata delle batterie.

L’intelligenza artificiale può essere messa al servizio della medicina contribuendo a facilitare il raggiungimento di informazioni importanti che comportano decisioni cliniche migliori: la modellazione predittiva permette di identificare i pazienti a rischio di infezione in ospedale, l’utilizzo del punteggio di preallarme nei dipartimenti di emergenza e nei reparti di assistenza generale porta a individuare i pazienti a rischio di peggioramento delle proprie condizioni di salute. L’intelligenza artificiale può inoltre aiutare gli ospedali a utilizzare le proprie risorse in modo più efficace, suggerendo interventi in modo proattivo per prevenire un ricovero non pianificato in unità di terapia intensiva. L’opportunità a lungo termine consiste nell’unire tali modalità di cura, i dati e le previsioni in un’unica esperienza integrata per aiutare i medici a curare i propri pazienti e migliorare i risultati complessivi.

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